domenica 12 settembre 2010

Resident Evil Afterlife (2010) : Fuga da Los Angeles


ATTENZIONE, LA SEGUENTE RECENSIONE CONTIENE OGNI SPOILER IMMAGINABILE: LA TRAMA INTERA E INFORMAZIONI DETTAGLIATE SUL FINALE.

Il globo terrestre è devastato dalla piaga del T-Virus che ha ridotto la popolazione mondiale in non-morti. La potente Umbrella Corporation, colpevole del disastro, è ancora attiva nella sede sotterranea di Tokyo e guidata dallo spietato presidente Wesker che si trova ad affrontare un pericolo inaspettato: l'agguerrita Alice, la ragazza vittima degli esperimenti della Umbrella, pronta a reclamare vendetta per l'intero genere umano insieme all'esercito dei suoi cloni. Il quartiere generale della Umbrella viene stretto in un assedio sanguinoso per una resa dei conti finale, ma eliminare Wesker non sarà facile.

"Resident Evil Afterlife" nasce con l'intenzione di essere il più spettacolare e ricco capitolo della più eccitante saga zombie del nuovo millennio, il guru del franchise Paul W.S. Anderson ritorna al comando della regia, lasciata dopo avere diretto il primo classico "Resident Evil" (2002), per affiancare la moglie attrice Milla Jovovich, il vero perno della serie nel ruolo dell'irresistibile Alice. A rendere il tutto più invitante è l'utilizzo delle ultime tecniche in 3D, le stesse (sistema Pace/Fusion) che hanno consentito il successo senza precedenti di "Avatar"(2009), ideali per una serie incentrata sull'azione e scenografie sempre più imponenti e ricercate. Anderson in fase di sceneggiatura dichiara apertamente l'influenza dell'ultimo videogame rilasciato da Capcom, "Resident Evil 5", questo quarto capitolo è infatti una rielaborazione live-action dei personaggi (alcuni) e situazioni del famoso survival horror per console, sempre e comunque senza alcuna ossessione a riguardo la fedeltà dell'opera originale, in quello che sembra per molti , ancora una volta, un insanabile/inaccettabile compromesso artistico.

Anderson però, come è giusto che sia, tira dritto per la sua strada per creare un connubio di fantascienza e horror dall'estetica quasi traumatizzante nella sua bellezza di alta tecnologia, un mondo che deve molto a quello di "Matrix", richiamato di peso in alcune sequenze, virato verso incubi grondanti sangue e mostri che una volta erano uomini, sempre che le due figure non simboleggino però la stessa cosa, dipende dai punti di vista. Il prologo è sempre uno dei momenti fondamentali di una pellicola, se riesci a catturare l'attenzione dello spettatore sei (quasi) sicuro di portarlo sino alla conclusione, "Resident Evil Afterlife" inizia nel migliore dei modi possibili in una strada affollata di Tokyo sotto una pioggia battente, uno scorcio che sembra "Blade Runner", e l'inquadratura slow-motion feticista (le scarpe rosse) di una giovane e bella ragazza che all'improvviso morde alla giugulare un passante, le musiche dall'incedere possente Industrial-rock di Tomandandy impregnano l'atmosfera di tensione, segue poi uno zoom-out mozzafiato che sale a spirale dal basso del livello stradale verso l'alto dell'atmosfera per riprendere l'intero agglomerato di Tokyo spento/morto nell'inesorabile black out energetico, per poi precipitare di nuovo con una ripresa satellitare verso lo stesso luogo ora devastato dalla desolazione e gli zombi. "Resident Evil Afterlife" è appena iniziato e quello che segue è un vortice di azione e centinaia di non morti.

La prima parte di pellicola si ricollega quindi al finale del terzo capitolo in cui Alice minacciava di giungere con i suoi cloni nel quartier generale dell'Umbrella, siamo nell'abbandonata Tokyo e dopo la divertente eliminazione delle sentinelle-cecchino in superficie arriva quella che si può considerare la prima entrata in scena di Alice/Milla, nonostante sia uno dei suoi cloni (vedi il precedente "Resident Evil Extinction"), con una nuova tenuta adamitica da guerriero ninja di cui sembra disporre anche delle stesse armi: vengono infatti scagliati tre shuriken contro un gruppo di soldati Umbrella sorpresi alle spalle, gli oggetti vengono ripresi in volo verso lo schermo per sfruttare l'effetto 3D che risulta magnifico, tanto quanto "Avatar" se non di più, anche per risaltare la profondità delle ambientazioni maestose, in particolare la telecamera si muove sinuosa all'interno del quartiere generale della Umbrella, introdotto in precedenza dalle ormai tradizionali schermate-piantine olografiche, in cui scorgiamo le postazioni di comando hi-tech presiedute da un inflessibile Wesker. Nei primi minuti si è travolti da fragorose sparatorie e colpi di spada micidiali per mano dei cloni di Alice che fanno a pezzi i soldati della Umbrella, carne da macello nonostante siano da considerare tra gli ultimi uomini della terra, si è parlato di riferimenti al sottovalutato "Ultraviolet" e, naturalmente, a "Matrix Reloaded" nella scena in cui due cloni si gettano nel vuoto pistole in pugno, ricorrono inoltre svariati momenti in bullet-time, da segnalare quello con la pallottola che si avvicina riempendo lo schermo completamente e l'attimo "congelato" all'interno di un elicottero, inutile quanto fantastico esercizio estetico, poco prima di un'esplosione. Milla Jovovich interpreta ogni clone che si vede comparire, niente è digitale in questo caso, per l'attrice ormai non si trovano più le parole per dire quanto è in forma (atletica), carismatica e di una bellezza quasi irreale, il suo nuovo costume, o meglio quello principale visto che ne sfodera almeno tre, è ancora una volta un'intuizione geniale di razionalità ed eleganza post-apocalittica, più sobria e meno sexy rispetto al passato.

La regia di Anderson la valorizza in ogni gesto e la guida in incredibili sequenze d'azione, fantastica per dirne una la rotazione in verticale su una parete per schivare i colpi di proiettili, per una danza di morte tra schizzi di sangue e teste che saltano come birilli, "Resident Evil Afterlife" bisogna ricordare che è, come il precedente "Extinction", classificato "R rated".
Il temibile presidente della Umbrella ha ora il volto di Shawn Roberts ("La terra dei morti viventi"), più giovane forse rispetto alla sua controparte videogame ma davvero somigliante nei lineamenti e con un costume in pratica perfetto, l'attore ha la freddezza giusta e quell'ironia tagliente sinistra da puro "American psycho" di Ellisiana memoria, il personaggio è al centro di clamorose sequenze disseminate con sapienza, egli rappresenta la voglia sconfinata di controllo a qualsiasi costo, anche quello di dominare un mondo popolato di soli (non) morti. Per sua mano Alice perde i (super)poteri di telecinesi/rigeneranti/ultraforza che comunque si vedono in una sequenza pazzesca(!) in cui un clone devasta un hangar sotterraneo della Umbrella, Wesker insegue anche in questo capitolo Alice per riuscire a contenere il T-virus somministrato nel suo corpo per sopravvivere alla morte (naturale).

Il primo confronto tra Alice e Wesker scatena un'esplosione termo-nucleare nel centro di Tokyo, una visione di distruzione degna del film d'animazione "Akira"(1988) resa tale da eccellenti effetti visivi, che provoca la morte dei cloni di Alice rimasti intrappolati nella struttura, poi la vicenda si sposta alcuni mesi dopo in l'Alaska dove, nel capitolo precedente, Claire e un gruppo di sopravvissuti erano fuggiti verso una terra ritenuta non raggiunta dall'infezione. Qui (ri)entra in scena Claire salvata da Alice, giunta sul luogo con un piccolo aereo a elica, che estrae dal petto dell'amica un dispositivo meccanico a forma di scarabeo con il potere di ridurre in uno stato privo di coscienza le persone, Claire infatti non riconosce Alice e non ricorda nulla. Alice vuole trovare Arcadia, la località che una misteriosa trasmissione radio segnala come un posto in cui trovare cibo e riparo, ma non vi è traccia di anima viva, decide quindi di scendere la costa ovest degli Stati Uniti insieme a Claire. Le due ragazze giungono nei pressi di Los Angeles, intanto delle schermate satellitari del velivolo fanno intuire che qualcuno conosce i loro spostamenti, la città è arsa da continui incendi e i grattacieli rimasti sono scheletri anneriti dalla devastazione, molto bello il colpo d'occhio catastrofico e non manca un volo radente amplificato dal 3D sulla famosa scritta "Hollywood" ormai in pezzi. Sembra non vi sia traccia dei non morti che invece compaiono all'improvviso a migliaia intorno a un edificio enorme, il carcere della città divenuto l'ultimo rifugio di uno sparuto gruppo di sopravvissuti, un panoramico scorcio di orrore puro. Si vedono quindi i primi zombi, anche se con questo termine non vengono mai denominati in nessun film della serie, accumunati da una patina grigio-nera di fuliggine provocata dagli incendi.

Dopo un atterraggio spericolato sul tetto dell'edificio, con molta probabilità in omaggio alla scena dell'aliante sul World Trade Center di "1997 Fuga da New York", Alice e Claire entrano in contatto con altre persone, "Resident Evil Afterlife" si concede quindi una tregua e una serie di dialoghi preposti alla conoscenza dei nuovi personaggi tra i quali spiccano Luther (Boris Kodjoe), un ex asso della NBA, prestante nelle doti fisiche e brillante nella conversazione e Bennet che ricopre il ruolo del tipo senza scrupoli, ricorrente nel filone zombi, mosso solo dall'egoismo, in questo caso ritratto in modo buffo da Kim Coates bravo a strappare un paio di risate. La nuova entrata principale è il soldato speciale Chris Redfield, nome ben conosciuto dagli appassionati del videogame, in un primo momento imprigionato in una cella che ormai è come una casa per l'attore Wentworth Miller dopo l'esperienza nel serial "Prison Break", Chris è il fratello di Claire la quale però non lo riconosce per i problemi ancora non risolti di memoria, in un solo colpo quindi Anderson liquida il rapporto tra i due fratelli che d'ora in avanti si confrontano (quasi) da sconosciuti. La situazione diviene di nuovo insostenibile, i non morti premono per entrare guidati da un bestione alto più di due metri armato di un martello enorme, Axeman/Executioner direttamente da "Resident Evil 5", molto simile al Pyramid Head di "Silent Hill" (2006), inoltre si intravedono inquietanti zombi-talpa che scavano tunnel nelle pareti e permettono atmosfere tipiche di tensione da horror puro, la loro prima comparsa fulminante non delude anche per un make up mostruoso che ne deturpa il volto con protuberanze-tentacolo, pronte a schiudersi con violenza sulle vittime umane.

In successione arrivano diverse sequenze d'azione spettacolari, c'è spazio anche per delle riprese subacquee nei sotterranei in cui Alice e Chris si gettano per recuperare delle armi (fantastico il sorriso di Alice nel vedere tonnellate di pistole/mitragliatori) inseguiti da zombi "nuotatori", le migliori e più prolungate riguardano la fuga a perdi fiato di Alice da un'orda di zombi che non esita a gettarsi dal tetto legata a un cavo: Milla precipita in 3D verso lo spettatore con alle spalle gli zombi a peso morto nel vuoto in quella che è una delle immagini topiche di "Resident Evil Afterlife", sulle note incalzanti di "Cutting" della strepitosa e sempre più sorprendente colonna sonora di Tomandandy Alice, prima di toccare terra, estrae le pistole, rock'n'roll (!!!!), per centrare alcuni zombi sottostanti, compie una capriola e si riporta in posizione double-gun per abbattere altri non morti, quindi impugna i fucili a pallettoni riposti sulle spalle caricati con monete da un dollaro (?), un passatempo aveva detto in precedenza Alice, e in slow motion-bullet time fa saltare verso il pubblico le cervella di un paio di mostri, scena da applausi che si conclude con l'arrivo provvidenziale di Luther che indica una via di fuga. Altro scontro memorabile è quello di Claire, la bella Ali Larter più tonica e muscolosa del solito, contro il temibile Axeman tutto al ralenti all'interno del locale docce che esplodono in un tripudio di gocce d'acqua rese palpabili dal 3D e ideali per bagnare e rendere ancora più sexy, se possibile, l'eroina dai capelli rossi affiancata da Alice, in tempo per schivare l'enorme martello scagliato dall'avversario, che piomba verso la telecamera con una velocità talmente realistica da indurre lo spettatore a schivare il colpo. Un altro sparo a canne mozze di monete fanno esplodere in mille pezzi di sangue la testa dell'avversario. Da segnalare: il salto all'indietro di Claire per evitare Axeman, un incredibile calcio volante di Alice sulla testa del bestione e il quasi impercettibile colpo di spalla che Claire da a Alice in segno di complicità al termine del confronto, in un altra scena precedente Claire aveva lanciato in puro stile "Un dollaro d'onore" un mitragliatore al volo a Alice.

"Resident Evil Afterlife" tira le fila per il gran finale posto su una nave cargo attraccata nel porto della città che Alice aveva scoperto con sorpresa chiamarsi Arcadia, da li proveniva la trasmissione radio. Alice e Claire insieme a Chris sono gli unici sopravvissuti all'attacco degli zombi, anche il codardo Bennet intanto si è impossessato dell'aereo per raggiungere l'Arcadia, i tre passano da un collettore sotterraneo che sfocia verso il mare, con una piccola barca arrivano sulla nave immersa nella nebbia in una suggestiva sequenza di calma apparente. La nave sembra essere abbandonata, quando i protagonisti scorgono il simbolo dell'Umbrella su un portale capiscono di essere in una trappola, Claire inizia a ricordare che furono proprio degli uomini giunti da una nave a installarle lo scarabeo ma ormai è troppo tardi per tornare indietro.
L'ottimo e creativo impiego di green screen per le composizioni digitali e decorazioni scenografiche restituiscono l'incredibile interno asettico della nave inondato di un bianco kubrickiano ("2001 Odissea nello Spazio"), dove una serie di traslucidi laboratori nascondono una sorta di alveare per cavie umane, soggiogate dai dispositivi scarabeo impiantati nel petto, tra questi scorgiamo il volto noto di K-Mart (Spencer Locke che non ha nemmeno una battuta nel copione), liberata da Claire e Alice che aprono altre decine di bare trasparenti nascoste nel pavimento, anche in questo caso il 3D dona una profondità impressionante alla scena.
Alice viene attratta verso un altro deposito, questa volta militare, in cui sono stivati diversi elicotteri hi-tech da combattimento della Umbrella e relative rampe di lancio, la ragazza si sofferma su un meccanismo di auto-distruzione e prosegue nella successiva entrata che si chiude alle sue spalle. Dietro a schermi trasparenti a scomparsa si staglia confusa la figura di Wesker che appare poco dopo seduto su un trono hi-tech, subito affiancato da due cani zombi che anche in questo capitolo non potevano mancare, Wesker è contaminato dal T-virus e proprio per questo ha attirato Alice per mangiarla, letteralmente, il suo dna infatti è l'unico che può avere un effetto reversibile e di controllo sul virus.

Preso di peso dal videogame "Resident Evil 5" arriva l'inevitabile scontro con la partecipazione dei fratelli Redfield nel frattempo sopraggiunti, Alice intanto oltre ai cani mutanti deve vedersela anche con il ritrovato Bennet in evidente stato confusionale, l'attacco della versione strumentale di "The Outsider" degli A perfect Circle decreta l'inizio della lotta tra Claire, Chris e Wesker che ha sviluppato una velocità tale da evitare le pallottole e prevedere le mosse degli avversari in un trionfo di sequenze in bullet-time e colpi funambolici, qui compare anche l'ormai famoso lancio degli occhiali verso lo schermo. Imprigionati Claire e Chris dentro a delle teche da laboratorio, Wesker comincia a mutare in mostro con propaggini sibilanti e tentacolari fuori uscite dalla bocca per avventarsi su Alice che, grazie all'intervento di K-mart, riesce a impugnare uno dei suoi fedeli fucili e scaricare una pioggia di proiettili-monete che sfondano il cervello di Wesker, ormai riverso a terra e finito da altri proiettili sparati questa volta da Chris e Claire.

Sembra finita, le centinaia di cavie-umane tutte vestite di bianco escono sul ponte della nave ormai libere, in una sequenza che riporta alla mente altri finali simili della fantascienza USA ("La fuga di Logan, "The Island") ma ecco arrivare una serie di colpi di scena che non possono fare a meno di sorprendere dato che la sceneggiatura si fa beffa della logica: Wesker ancora vivo e vegeto tenta una fuga con un elicottero che però esplode in volo difatti Alice, non si capisce bene come, è riuscita a nascondere un ordigno a bordo, insieme a Chris e Claire si gode lo spettacolo sul ponte della nave in uno dei momenti più ironici della pellicola, i tre però non si accorgono di un paracadute finito in mare(!). Anche Luther, creduto morto in un cunicolo, ricompare più gasato di prima con le pistole in pugno fuori da un canale di scolo, quando sopra la sua testa sopraggiunge una flottiglia di elicotteri della Umbrella (!) diretti verso la nave Arcadia, quindi Chris chiede "Chi sono quelli ?" e Alice risponde "Problemi".
Titoli di coda.
Meglio stare seduti ancora pochi secondi visto che dopo le scritte del cast principale giungono nuove immagini, sono l'interno di uno degli elicotteri e si materializza, finalmente, il ritorno più gradito: Jill Valentine! 6 anni dopo "Apocalypse" ancora interpretata da una smagliante Sienna Guillory, con un decolté da capogiro, piegata ai voleri della Umbrella che le ha impiantato uno scarabeo al petto, la donna però ha una posizione di comando e istruisce le truppe sui prossimi obiettivi: Chris, Claire e Alice. "Resident Evil Afterlife" é già proiettato verso "Resident Evil 5".
Un'esperienza visiva-sensoriale continua, per chi scrive è forse il migliore capitolo dell'intera saga.

Articoli collegati:
Recensione "Resident Evil"(2002)
Recensione "Resident Evil Apocalypse"(2004)
Recensione "Resident Evil Extinction"(2007)

10 commenti:

  1. Uelà! Davvero una recensione in grande stile.
    Perdonami, però, se non la leggo con attenzione. Voglio vederlo al cinema con gli stessi occhiali che usai per "Avatar", sempre che vadano bene...
    Poi ritorno per dirti cosa ne penso.

    ;)

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  2. Ciao elgraeco!
    Meglio non leggere se non hai visto il film, praticamente svelo ogni retroscena. Buona visione!

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  3. Oggi l'ho rivisto. Che dire, l'epicità è rimasta immutata. Credo che me lo rivedrò volentieri un altro paio di volte al cinema.

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  4. Sottoscrivo Martin, non posso non rivederlo al cinema almeno un'altra volta!
    Il 3D poi, ribadisco, é fantastico.

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  5. non ho ancora ben capito, come è stato reso Chris nel film... sbirciando qua e la (scene cmq gia viste e riviste in trailer, spot e clip...) l'avrai nominato un 3 volte scarso.

    alla fine, come è stato reso il personaggio? Quanto è incisivo nel film? Come è il suo rapporto con Claire, nei pochi momenti cui è concesso uno spazio "fraterno"?

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  6. Chris rimane in secondo piano rispetto Alice, Claire e ....Wesker.
    Per certi versi ha più spazio il personaggio di Luther, comunque Miller se la cava bene, ha il fisique du role, mentre x il rapporto con Claire avrai una delusione, penso.

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  7. Premetto che l'abilità innata nel recensire unita alla tua passione per i dettagli e citazioni, rende (molto spesso) ogni tua recensione migliore del film in se per sè (come in questo caso)...
    Tanto di cappello, questa tua abilità è molto rara ed è sempre un piacere leggere scritti qualitativamente e tecnicamente superiori :)
    Troverai il mio commento molto negativo, dovuto all'elevata aspettativa che avevo nel film.

    Onestamente non sono d'accordo, ad esempio
    gli unici punti a favore del film (ma neanche tanto) li possiamo riscontrare nella regia davvero curata, negli effetti speciali (forse troppo esagerati rispetto agli altri capitoli della serie), nei combattimenti (anche questi cazzari, sopratutto dopo l'iniezione del vaccino che inibisce il virus T, ad Alice, privandola teoricamente dei super poteri e diminuendone la forza,velocità e coordinamento marziale. COSA CHE NON ACCADE COMPLETAMENTE infatti perde solo i SUPERPOTERI...)

    Le scene in Giappone poi, sono un insuccesso totale completo, si poteva fare di più, si doveva fare di più... Non basta certo uno zombie che aggredisce un povero pedone intento ad attraversare lo Shibuya Crossing ad ambientare una scena in Giappone...
    Ecco ad esempio le scene che avrei visto di buon occhio:

    1)Come minimo dovevamo assistere a un attacco dentro una fumosa sala pachinko,con una ripresa della palline metalliche fuoriuscite dalla macchina da gioco...
    2)Oppure uno scontro all'interno di un combini (i market giapponesi aperti 24 ore su 24),
    3) io personalmente avrei apprezzato anche uno scontro in uno strip club, con spogliarelliste in fuga da una parte e Yakuza con pistole in pugno dall'altra...
    4)Mi sarebbe piaciuto vedere anche uno scontro con una gang di motociclisti e per scena finale avrei visto bene una Tokyo Tower distrutta, incendiata, collassata su se stessa e chi più ne ha più ne metta!

    Invece ci becchiamo quella vaccata! LOL :D

    La sede della Umbrella poi è così sicura che dopo aver sconfitto le ondate di guardie (veri kamikaze non c'è che dire, adatti solo a prenderle) ed aver superato il primo ingresso, risulta possibile raggiungere la Control Room (situata nell'ultimo livello) calandosi dall'enorme vuoto-tromba delle scale (o quello che è), grazie alla quale risulta evidente raggiungere anche gli altri piani.
    Ma dico io non bastava isolare il livello dove ha luogo la carneficina, rilasciare un gas infiammabile, una piccola scarica et voilà flambe'. Fine dei giochi, di Alice e del film :D

    In pratica chi ha ideato la sede di Tokyo è un IDIOTA completo, non si può lasciare così un passaggio diretto a tutta la sede...

    Inutile dire che il 3D in questo film rende davvero bene e ogni scena combattimento e o panoramica di turno è una piacevole esperienza.

    Ci sarebbe altro da dire, ma ho già demolito abbastanza questo film (sicuramente superiore al secondo titolo che in una scala da 1 a 10 prenderebbe 0!!!!)

    Saluti :D

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  8. @ Norys Lintas: copio/incollo la risposta fatta in Dead Inside

    Grazie Norys x le belle parole!
    Su Tokyo non so che dire, mi spiazzi, però le opzioni che elenchi non sono niente male!
    Mentre per l'idiota(LOL !!) che ha progettato il quartier generale Umbrella posso dire a sua discolpa che in fondo la contol room é pur sempre all'ultimo livello di una struttura interrata...
    COmunque da come hai iniziato pensavo a una tua demolizione totale del film, mentre invece (forse) qualcosa salvi..
    Ciao!

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  9. ma scusate una cosa...come mai quando gli zombie vengono colpiti gli escono le monetine???

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  10. In una scena si vede Alice caricare le pallottole con quarti di dollaro, dice che é una specie di passatempo, non vi è una spiegazione particolare se non quella di avere una resa spettacolare/originale delle sparatorie;)

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